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16 settembre 2026
Convergenze | Festival ideato e diretto da Kepler-452

Dal 17 al 26 settembre torna a Bologna Convergenze, il festival ideato e diretto da Kepler-452, nato dall’esperienza della compagnia insieme al Collettivo di fabbrica ex-GKN e dall’idea di “convergenza” tra lotte, esperienze e punti di vista.

Il festival nasce con l’obiettivo di offrire uno sguardo diverso sulla realtà che ci circonda, portando il teatro nei luoghi e nei contesti meno osservati e raccontando i cambiamenti sociali e territoriali del presente.

Il cuore del festival è un percorso di ricerca affidato a tre artisti: Marco D’Agostin, Davide Enia e Matilde Vigna. Attraverso periodi di residenza e accompagnati da esperti dei territori, i tre esploreranno diverse realtà dell’Emilia-Romagna. D’Agostin indagherà i cambiamenti dell’Appennino bolognese, tra spopolamento e nuove forme di abitare; Enia racconterà la trasformazione di Bologna attraverso interviste a bambine e bambini; Vigna esplorerà invece la Riviera romagnola, concentrandosi sulle trasformazioni ambientali, turistiche e balneari. I percorsi saranno condivisi con il pubblico attraverso prove aperte e una restituzione finale all’Arena del Sole.

Il programma sarà arricchito da spettacoli già esistenti, ospitati all’Oratorio di San Filippo Neri, tra cui El Pacto Del Olvido di Sergi Casero Nieto e Ustica. Una cosa che non fa ridere di Niccolò Fettarappa, oltre a un progetto selezionato tramite open call.

Sono previsti anche il laboratorio Parole da rubare di Caterina Marino, dedicato alle tecniche dell’intervista, e il ritorno di Tenere banco di Nicola Borghesi a Villa Celestina, con una serie di discorsi pubblici affidati ad artisti, attivisti e pensatori.

Il festival è realizzato grazie al contributo di istituzioni e realtà culturali del territorio, tra cui Fondazione del Monte, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna ed Emilia-Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale.

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