In concomitanza con ART CITY e Arte Fiera, prende forma ART CITY Cinema, un programma speciale dedicato all’esplorazione dei molteplici punti di contatto tra cinema e arti visive. Il progetto propone un itinerario che attraversa linguaggi, epoche e poetiche differenti, mettendo in relazione immagini in movimento, performance e pratiche artistiche contemporanee.
Il percorso spazia dalle incursioni urbane di Geco, tra gesto artistico e atto trasgressivo, alla ricerca di Galeazzo Nardini, che con Arte sciopero riflette sull’idea di opera totale. Ampio spazio è riservato anche alla fotografia: dagli sguardi intimi e civili di Mimmo e Francesco Jodice alle immagini provocatorie e di forte impatto visivo di Oliviero Toscani. Completano il quadro la dimensione memoriale degli oggetti ricostruiti da Robert Kuśmirowski e l’immaginario ironico e visionario di Bonvi.
Film d’animazione e documentari offrono nuove prospettive su figure emblematiche dell’arte come Frida Kahlo e Thomas Kinkade, mentre opere sperimentali indagano l’universo creativo e le ossessioni di maestri quali Andy Warhol e Francisco Goya. In programma anche un’esperienza performativa a numero limitato che consente al pubblico di entrare nel lavoro dell’artista italo-eritrea Muna Mussie, un’indagine tra memoria coloniale e interrogativi legati all’intelligenza artificiale.
Alla Galleria Modernissimo, a partire dal 4 febbraio, la mostra Li ho visti presenta una ricca selezione di bozzetti originali dei manifesti realizzati dal disegnatore bolognese Stefano Ricci nel primo anno di attività del Cinema Modernissimo. L’ingresso alla mostra è gratuito per chi assiste alle proiezioni del programma ART CITY ospitate al Modernissimo.
ART CITY Cinema è un progetto curato da Gian Luca Farinelli e promosso dalla Cineteca di Bologna.