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19 maggio 2026
CLOSER – Becoming the City | La rassegna dedicata alle relazioni contemporanee

Dal 20 maggio al 16 luglio 2026 il Padiglione Esprit Nouveau ospita la terza edizione di CLOSER – Becoming the City, la rassegna ideata e curata da Amerigo Mariotti e Giorgia Tronconi, co-direttori artistici di Adiacenze, dedicata all’indagine delle relazioni contemporanee attraverso i linguaggi dell’arte.

Dopo una prima edizione nel 2024 focalizzata sul rapporto tra comunicazione e tecnologia e una seconda, nel 2025, dedicata alla città come spazio di relazione, il progetto torna ad abitare uno dei luoghi simbolo dell’architettura modernista bolognese per approfondire il tema del “divenire città”: il processo attraverso cui la dimensione individuale e domestica si intreccia con quella pubblica e urbana, in una relazione continua e reciproca.

La rassegna prende forma attorno a domande che attraversano il presente: cosa rende una città, un territorio o una casa luoghi dell’abitare collettivo? Cosa significa oggi il concetto di comunità? E in che modo le pratiche artistiche e culturali possono generare spazi di riflessione critica, cura e immaginazione condivisa?

Arte contemporanea, comunità e trasformazioni urbane

Da questi interrogativi nasce un programma multidisciplinare fatto di mostre, performance, laboratori, proiezioni, incontri e momenti musicali. Per quasi due mesi il Padiglione Esprit Nouveau si trasforma in uno spazio aperto e condiviso, luogo di ricerca e confronto tra discipline diverse e osservatorio privilegiato sui cambiamenti che attraversano città e territori, vicini e lontani.

Il progetto coinvolge artisti, ricercatori e operatori culturali italiani e internazionali, creando connessioni tra Bologna e scenari globali attraverso una piattaforma in cui si incontrano arte, architettura, urbanistica e società. Al centro della riflessione vi sono nuove modalità dell’abitare e del co-abitare, lette attraverso pratiche artistiche capaci di interrogare i processi di trasformazione urbana e sociale.

Il Padiglione Esprit Nouveau come spazio vivo

Fulcro della rassegna è il Padiglione Esprit Nouveau, progettato nel 1925 da Le Corbusier per l’Exposition Internationale des Arts Décoratifs di Parigi come prototipo abitativo della modernità. Ricostruito a Bologna nel 1977, il Padiglione rappresenta uno dei simboli più significativi del pensiero modernista, fondato su principi di efficienza, ordine e progresso.

CLOSER riattiva questo spazio storico interrogandolo alla luce delle complessità contemporanee: come dialogano oggi i valori modernisti con le esigenze, i desideri e le fragilità delle comunità urbane? Il Padiglione diventa così un luogo attraversabile e partecipato, in cui arte e pratiche culturali si confrontano con i modi di abitare gli spazi pubblici e costruire relazioni sociali.

Aperture e partnership dell’edizione 2026

Durante la rassegna, il Padiglione sarà aperto dal mercoledì al sabato dalle 16 alle 20 e fino alle 23 nei giorni di eventi e serate musicali. Negli orari serali sarà attivo anche un punto bar e ristoro con pizza fornita dalla pizzeria bolognese El Tigre.

Tra le partnership dell’edizione 2026 figurano inoltre RideMovi, servizio di bike sharing che metterà a disposizione bike ed e-bike durante gli orari di apertura, e Human Maple, startup impegnata nella raccolta e nel riciclo dei mozziconi di sigaretta per ridurre l’inquinamento urbano.

Il programma di maggio

La rassegna inaugura il 20 maggio alle 18:30 con una doppia apertura espositiva. All’ingresso del Padiglione, Serena Vestrucci presenta il ciclo di opere Notti in bianco, visitabile per tutta la durata della manifestazione. Alle ore 19 inaugura invece al primo piano l’installazione partecipativa RILEVATORE DI BENESSERE DEL VICINATO PER OTTIMIZZARE LA TRANQUILLITÀ DI UN LUOGO di Matteo Vettorello, realizzata in collaborazione con la galleria veneziana 10&zerouno e visitabile fino al 6 giugno.

La serata inaugurale si conclude alle 21 con Libere Frequenze, concerto di improvvisazioni elettroacustiche a cura di Leonardo Vita con Andrea Geremia, Dino Piccinno, Matilde Sabato e Leonardo Vita.

Dal 22 al 24 maggio, in occasione di PLAY – Festival del Gioco, il Padiglione ospita una serie di attività dedicate al potenziale relazionale del gioco. Tra queste, la performance-installazione Il peso dell’aria di Daniele Catalli, parte del progetto Saluti & Baci – Travel Agency for a New World, che riflette sugli aspetti nascosti del turismo contemporaneo, dall’inquinamento atmosferico alla trasformazione accelerata dei territori.

Negli stessi giorni sarà attiva una ludoteca aperta al pubblico con sessioni di gioco libero grazie alla collaborazione con Asmodee Italia, oltre a una scenografia interattiva ispirata a Dixit, pensata per stimolare riflessioni sul tema dell’abitare urbano.

Il 23 maggio Daniele Catalli conduce inoltre La città dei sogni, laboratorio di disegno realizzato in collaborazione con Asmodee Italia e il Museo del Sogno, in cui i sogni dei partecipanti diventano immagini e carte da gioco.

Il 27 maggio alle 18:30 il collettivo Terremosse presenta il progetto SESAMxAmatrice, festival dedicato alla rigenerazione degli spazi pubblici di Amatrice attraverso workshop di autocostruzione che coinvolgeranno studenti e giovani architetti europei. La serata proseguirà con un appuntamento musicale dalle 21.

Il 29 maggio il programma si apre con il live elettronico di Vipera alle 19, seguito alle 21 dal laboratorio performativo Quando la città cambia la pelle, condotto da Daina Pignatti e curato da Collettivo Amigdala in collaborazione con Martina Sangoi. L’attività esplora la percezione del buio, il corpo nello spazio notturno e la dimensione collettiva come atto politico.

Le anticipazioni di giugno e luglio

Nei mesi successivi la rassegna proseguirà con nuove collaborazioni e progetti artistici. Tra questi, le partnership con Accademia di Belle Arti di Bologna in occasione di Open Tour e con Università di Bologna attraverso il Dipartimento di Fisica.

Tra gli artisti coinvolti figurano Dora García, protagonista di una serie di opere video e di un talk con Allison Grimaldi Donahue, oltre a performance firmate da Anna T., Giorgia Polverini, Jacopo Risaliti, dal duo Gaetano Palermo e Michele Petrosino e da Eva Geatti. È previsto inoltre un ciclo di appuntamenti dedicati alla musica sperimentale e alla performance a cura di DAS - Dispositivo Arti Sperimentali.

Il Padiglione ospiterà anche incontri e tavole rotonde, tra cui gli appuntamenti curati da Fuorisedia Podcast, la presentazione del progetto Perché la casa di Michele Amaglio e la collana editoriale Isola di Mariagiorgia Ulbar a cura de Lo Spazio Letterario.

Spazio infine alla produzione artistica e alla ricerca internazionale con la residenza di Sofie Hviid Vinter nell’ambito del programma di scambio SWAP promosso da Adiacenze in collaborazione con Hordaland Kunstsenter di Bergen.

Esprit Nouveau Bologna - Bologna
Quartiere San Donato-San Vitale