La Fondazione Carisbo e Opera Laboratori, nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae, presentano un ciclo di tre concerti dedicati alla musica antica negli spazi suggestivi del Museo San Colombano. L’iniziativa, in programma tra febbraio e marzo 2026, propone un viaggio nel Seicento europeo attraverso capolavori barocchi e l’utilizzo di preziosi strumenti storici.
Protagonisti della rassegna sono gli allievi dei Dipartimenti di Musica Antica di importanti Conservatori italiani, impegnati in un percorso di alta formazione volto alla valorizzazione della prassi esecutiva storicamente informata. Un’esperienza che unisce studio, ricerca e restituzione al pubblico, nel segno della qualità e dell’approfondimento filologico.
Scherzando e contrapontegiando…
Sabato 21 febbraio 2026, ore 16.00
Il primo appuntamento ruota attorno alla figura di Claudio Monteverdi e al suo tempo, esplorando il dialogo tra sacro e profano in quel delicato passaggio che segna la transizione dalla musica rinascimentale alla musica barocca.
Realizzato in collaborazione con il Conservatorio G.F. Ghedini di Cuneo, il concerto vede protagonisti gli allievi delle classi di Canto barocco e rinascimentale (prof.ssa Barbara Zanichelli), Clavicembalo e tastiere storiche (prof.ssa Carmen Leoni) e Organo e composizione organistica (prof. Bartolomeo Gallizio).
Accanto a Monteverdi, il programma propone musiche di Marc’Antonio Cavazzoni, Carlo Gesualdo, Giovanni Legrenzi e Girolamo Frescobaldi. Per l’occasione saranno utilizzati un organo attribuito a Poncini (Parma, fine XVIII secolo) e un clavicembalo realizzato dal cembalaro e restauratore Graziano Bandini nel 2020, su modello dello strumento costruito da Mattia de Gand a Roma nel 1685.
Louis Couperin e dintorni
Sabato 28 febbraio 2026, ore 16.00
Il secondo concerto è dedicato alla musica francese del Seicento, con un focus su Louis Couperin e sul raffinato universo sonoro che ruota attorno alla sua figura.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione con il Conservatorio G.B. Martini di Bologna e coinvolge gli allievi delle classi di Clavicembalo e tastiere storiche (prof.ssa Maria Luisa Baldassari) e Viola da gamba (prof.ssa Bettina Hoffmann). In programma musiche di Jean-Nicolas Geoffroy e Jean-Henri d’Anglebert, oltre a Couperin, eseguite su un clavicembalo di Francesco Fabbri (Roma, ca. 1630–1660). Un’occasione per immergersi nell’eleganza e nella ricchezza ornamentale della scuola francese.
Ardo d’amor. Affetti, passioni e virtuosismi tra Seicento e primo Settecento
Domenica 1° marzo 2026, ore 16.00
A conclusione del ciclo, il concerto realizzato in collaborazione con il Conservatorio G. Verdi di Milano propone un itinerario attraverso oltre un secolo di musica italiana, esplorando il tema dell’amore nei suoi molteplici volti: desiderio ardente, inquietudine, abbandono e ironia.
Protagonisti sono gli allievi delle classi di Clavicembalo e tastiere storiche (prof.ssa Chiara Tiboni), Canto rinascimentale e barocco (prof.ssa Gemma Bertagnolli) e Fagotto barocco e musica d’insieme (prof. Alberto Grazzi).
Il programma attraversa le opere di Claudio Monteverdi, Giovanni Paolo Cima, Giovanni Bassano, Tarquinio Merula, Barbara Strozzi, Alessandro Scarlatti e Francesco Mancini. Anche in questo caso sarà utilizzata la copia del clavicembalo di Mattia de Gand realizzata da Graziano Bandini.
Il ciclo di concerti al Museo San Colombano si conferma così un’occasione preziosa per riscoprire il grande repertorio barocco attraverso lo sguardo e la sensibilità delle nuove generazioni di interpreti, in un dialogo vivo tra ricerca storica, formazione accademica e fruizione pubblica.