CUBO – Museo d’Impresa del Gruppo Unipol presenta Pointing Nemo. Oltre lo spazio verso gli abissi, mostra personale del collettivo artistico IOCOSE, realizzata nell’ambito della nona edizione di das – dialoghi artistici sperimentali. Il progetto espositivo, a cura di Federica Patti, si inserisce nel programma di ART CITY Bologna 2026 e si sviluppa nelle due sedi di CUBO: Torre Unipol e Porta Europa.
La mostra prende avvio da una riflessione sul NewSpace, corrente culturale ed economica che promuove l’esplorazione e la futura colonizzazione dello spazio come destino inevitabile dell’umanità. IOCOSE mette in discussione questa narrazione, evidenziandone le ambiguità: dietro l’entusiasmo per l’innovazione tecnologica si celano spesso dinamiche di sfruttamento e una visione fortemente antropocentrica, che tende a riprodurre nello spazio logiche già sperimentate sulla Terra.
Attraverso un approccio ironico e critico, il collettivo analizza l’impatto della corsa allo spazio sugli immaginari contemporanei, sull’economia globale e sugli equilibri ambientali, smontando le promesse di progresso illimitato e rivelando la fragilità delle retoriche legate all’innovazione.
Il percorso espositivo mette in dialogo opere storiche, come Moving Forward (2016), con nuove produzioni presentate in anteprima, tra cui Hic Sunt Dracones e PNT – Point Nemo Tower. I lavori sono distribuiti nelle due sedi secondo una narrazione complementare.
Negli spazi di CUBO in Porta Europa, IOCOSE introduce il pubblico all’universo comunicativo del NewSpace, ricreandone slogan, estetiche e strategie persuasive. Linguaggi pubblicitari e codici tecnologici vengono rielaborati per mostrare quanto spesso l’idea di innovazione si fondi su formule ripetitive e prive di reale contenuto.
In Torre Unipol, invece, la mostra assume il carattere di un osservatorio sul futuro: un luogo popolato da mappe speculative, dispositivi immaginari e tracce di esplorazioni mai avvenute. Qui la tecnologia appare come una promessa già in rovina, e il visitatore è invitato a guardare al domani come se fosse un tempo remoto, fatto di resti e ipotesi.
Artista: IOCOSE
Curatela: Federica Patti
Sedi:
• CUBO in Torre Unipol, via Larga 8
• CUBO in Porta Europa, piazza Vieira de Mello 3, Bologna
Ingresso: gratuito (visite guidate su prenotazione)
Inaugurazioni
• Venerdì 6 febbraio 2026, ore 18.30 – CUBO Porta Europa
• Sabato 7 febbraio 2026, ore 18.30 – CUBO Torre Unipol
Orari ART CITY Bologna
• Venerdì 6 febbraio: 9.30–23.30
• Sabato 7 febbraio: 12.00–23.30 (ART CITY White Night)
• Domenica 8 febbraio: 14.30–20.00
Orari ordinari
Lunedì: 14.00–19.00
Martedì–Venerdì: 9.30–20.00
Sabato: 9.30–14.30
Domenica: chiuso
Eventi collaterali
Il programma è arricchito da incontri, performance e momenti di approfondimento che ampliano i temi della mostra. Tra questi, una sonorizzazione live di Morra mc ispirata alla space music, un incontro pubblico per celebrare i vent’anni di attività di IOCOSE, una performance musicale di Valeria Sturba durante la ART CITY White Night e un talk con l’astrofisica Edwige Pezzulli, dedicato al rapporto tra scienza, immaginario e responsabilità umana nei confronti del cosmo.
Tutti gli eventi sono gratuiti; per alcuni è richiesta la prenotazione tramite il sito cubounipol.it.
In copertina:
ACB 2026
IOCOSE, From Outer Space To Ocean Depths, 2024 foto di Margherita Malaguti