A proposito di Ustica è l’installazione permanente realizzata dall’artista francese Christian Boltanski all’interno del Museo per la Memoria di Ustica, su incarico della città di Bologna. L’opera nasce con l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione su una delle tragedie più complesse e discusse della storia italiana recente, offrendo uno spazio di riflessione e raccoglimento.
Il lavoro di Boltanski si concentra sulla dimensione simbolica e sensoriale del ricordo. Le ottantuno vittime della strage sono evocate da ottantuno luci sospese che si accendono e si spengono lentamente, seguendo il ritmo di un respiro. Attorno al DC9 ricostruito, cuore fisico e narrativo dell’installazione, sono disposti ottantuno specchi neri che riflettono le figure dei visitatori mentre attraversano il ballatoio, coinvolgendoli direttamente nell’esperienza della memoria.
Dietro ciascuno specchio, un sistema di ottantuno altoparlanti diffonde voci appena percepibili, frammenti di frasi sussurrate che richiamano la casualità degli eventi e l’inevitabilità della tragedia. Il suono, discreto ma persistente, contribuisce a creare un’atmosfera sospesa, in cui il ricordo si manifesta come presenza continua.
A completare l’installazione, attorno ai resti dell’aereo, sono collocate grandi casse rivestite da teli neri che custodiscono numerosi oggetti personali appartenuti alle vittime. Questi elementi materiali, privi di qualsiasi intento spettacolare, restituiscono una dimensione intima e umana alla narrazione, riportando l’attenzione sulle singole vite coinvolte.
L’installazione è visitabile in occasione di ART CITY Bologna 2026 nei seguenti orari:
• Giovedì 5 e venerdì 6 febbraio, ore 9.30–13.30
• Sabato 7 e domenica 8 febbraio, ore 10.00–18.30
In copertina:
Museo per la Memoria di Ustica