La mostra Permanent Loss of Signal presenta una serie di opere inedite di Valerio D’Angelo, concepite come installazioni site-specific che ridefiniscono lo spazio espositivo trasformandolo in un ambiente di ascolto carico di tensione. Il percorso invita il pubblico a confrontarsi con una dimensione instabile, dove l’attesa e l’incertezza diventano elementi centrali dell’esperienza.
Fulcro dell’esposizione è una grande antenna satellitare dal diametro di tre metri, animata da un movimento continuo e irregolare. L’oggetto oscilla incessantemente nel tentativo di intercettare un segnale che rimane assente, suggerendo una riflessione aperta sul rapporto tra destino, comunicazione e fallimento. Questo gesto ripetuto e privo di esito genera un senso di inquietudine che rimanda a una condizione di solitudine estesa, quasi cosmica, in cui il bisogno di contatto si scontra con il silenzio.
L’antenna assume così un valore simbolico, diventando metafora dell’isolamento umano e della persistente esigenza di essere ascoltati e riconosciuti. A rafforzare questa lettura contribuisce un elemento volutamente invisibile: un detrito spaziale immaginato, mai mostrato ma costantemente evocato. Questo frammento mancante, sospeso fuori campo, rappresenta una presenza-assenza che orienta l’intero dispositivo espositivo, suggerendo una deriva esistenziale che condiziona ogni tentativo di connessione.
Permanent Loss of Signal è una mostra a cura di Niccolò Giacomazzi, promossa da PIETRO, e rientra nel programma di ART CITY Bologna.
Orari di apertura ART CITY Bologna
• Giovedì 5 febbraio, ore 11.00–20.00
• Venerdì 6 febbraio, ore 11.00–20.00
• Domenica 8 febbraio, ore 11.00–19.00
ART CITY White Night
• Sabato 7 febbraio, ore 11.00–22.00
Orari di apertura ordinari
• Da giovedì a sabato, ore 17.00–20.00
Ingresso libero
In copertina:
ACB 2026
Valerio D'Angelo, Permanent Loss of Signal, foto di Eleonora Cerri Pecorella