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Cenni storici del quartiere Savena

Abitanti: 58.499 
Superficie: 11,469 km²

savena 01Il Quartiere Savena, nasce nel 1985 quando il Consiglio Comunale, con l’ultima fase del Decentramento, approvò la riduzione del numero di quartieri cittadini da 18 a 9, accorpando il Quartiere San Ruffillo ed il Quartiere Mazzini, che oggi costituiscono le zone statistiche in cui il quartiere si articola.

Il Quartiere Savena occupa la parte sudorientale del Comune di Bologna, la parte sudoccidentale del Quartiere è di natura collinare (Monte Donato, Monte Jola, Colle Bellaria nella Zona San Ruffillo), che degrada fino a diventare pianura nella parte nord orientale (Via Emilia Levante nella zona Mazzini).
Il nome richiama il fiume Savena che scorre sul territorio e ne segna il confine con il Comune di San Lazzaro.

Il Quartiere ha conosciuto negli anni dal 1951 – 1981 il periodo di suo maggior sviluppo.

Fino all’inizio degli anni ’50 si presentava con insediamenti residenziali distribuiti prevalentemente lungo la via Toscana e la Via Emilia Levante, altre concentrazioni minori erano rintracciabili lungo via Parisio, via degli Ortolani, via della Foscherara, solo alcuni insediamenti sparsi comparivano in Via Siepelunga e nell’area di Monte Donato.
Inizia in questi anni una intensa migrazione nel quartiere che porta all’edificazione di nuove aree residenziali, sorgono nuclei consistenti di abitazioni in via Abba, viene edificato il Villaggio Due Madonne, prendono corpo fitti insediamenti abitativi nella zona di via Bellaria.
Il Quartiere si arricchisce di strutture sanitarie: è di quegli anni infatti la costruzione di Villa Laura, Toniolo e Villa Olimpia, nascono strutture educative pubbliche, e viene costruito il Maneggio coperto di Via della Battaglia, l’attuale centro sportivo Sandro Pertini.

Negli anni ’60 cominciano a svilupparsi gli insediamenti della zona Fossolo, sorgono scuole materne ed elementari, vengono edificate la chiesa San Giovanni Bosco in via Faenza, attualmente via Bartolomeo Maria dal Monte,  con annessa scuola e quella in località Due Madonne dotata di campo da calcio. È di questi anni anche la realizzazione del complesso di cura e riposo Giovanni XXIII, l’ampliamento del Padiglione dell’Ospedale Pizzardi e l’apertura del cinema Smeraldo.

Gli anni ’70 conoscono tassi di insediamenti residenziali meno elevati rispetto agli anni precedenti ma ancora consistenti, in particolare questo decennio è caratterizzato dallo sviluppo di un elevato numero di servizi territoriali e di aree verdi. Sorge infatti il Centro Civico di Via Faenza, viene acquisita Villa Mazzacorati, ambedue con vasto territorio limitrofo destinato a verde, sorge il parco Lungosavena, il parco Forte Bandiera a Monte Donato e numerosissimi giardini.
I servizi educativi conoscono un’ulteriore forte accentuazione, nascono in questo decennio gli asili nido Cavazzoni, Fossolo Roselle e Mazzoni, vengono aperte scuole materne fra cui le Disney; le scuole elementari e medie presenti oggi nel quartiere sorgono tutte in questi anni.

Si delinea quindi in questi decenni il profilo del Quartiere che oggi conosciamo, ricco di verde pubblico, servizi, attività commerciali e, più recentemente, di importanti infrastrutture.

 
 
27/05/2012 - QUARTIERE SAVENA
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