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cenni storici del quartiere santo stefano

Abitanti: 50.000
Superficie: 30 km²

Piazza Santo StefanoPer parlare del proprio quartiere e soprattutto per viverlo, è necessario conoscerlo: nella sua estensione, nelle sue strutture decisionali, nelle sue prerogative, nelle sue esigenze, per poi individuarne problemi e rimedi da proporre e priorità da evidenziare, per cui vi invitiamo a partecipare alle specifiche Commissioni attivate in quartiere.

Il quartiere Santo Stefano ha un’estensione territoriale di 30 km², la più grande tra i quartieri cittadini ed una popolazione di circa 50.000 residenti, la terza nella scala, dopo Navile e Savena, ma la più concentrata, se consideriamo che tre quarti del territorio del quartiere sono costituiti dalle zone collinari. Si estende dal centro, Piazza Maggiore, via D’Azeglio, Strada Maggiore, alla periferia, da Viale Risorgimento, fuori Porta Saragozza, al ponte della ferrovia di via Emilia Levante, al Molino Parisio, a via dell’Osservanza, poi su su per i colli fino a San Vittore, a Gaibola, a Barbiano, a Paderno, a Sabbiuno.

Un territorio vastissimo con, al suo interno, la più ampia area di Parchi della città, dai Giardini Margherita, al Parco Ghigi, da San Michele in Bosco, alla Lunetta Gamberini, oltre ai Parchi collinari. Una vera città giardino, con i percorsi sotterranei delle acque del torrente Aposa, fino ai Bagni di Mario ed alla Fonte Remonda, per non parlare delle vestigia e delle tombe etrusche ai Giardini Margherita. Ed ancora i meravigliosi palazzi, le Chiese e gli edifici del Centro, da Piazza della Mercanzia, a Piazza Santo Stefano, a Piazza San Domenico, alle zone tipiche del Mercato del Quadrilatero ed alle prestigiose botteghe e negozi storici sparsi ovunque. Ed ancora i Musei, tra cui primeggiano il Museo Civico Archeologico ed il costituendo Museo della Città a Palazzo Pepoli, oltre alla casa di Giosuè Carducci, attuale sede del Museo del Risorgimento ed a quella di Giorgio Morandi; poi ancora l’Archiginnasio, San Petronio, il Teatro Duse e quello dialettale degli Alemanni, oltre che il nuovo gioiello del “Piccolo Teatro del Conservatorio” e le sedi di alcune tra le più importanti Istituzioni della città, la Camera di Commercio, l’Ascom, le sedi Universitarie, con l’Aula Magna di Santa Lucia, il Dipartimento di Arti Visive di Santa Cristina, le Facoltà di Strada Maggiore e quella di Ingegneria in viale Risorgimento, scuole prestigiose come il Galvani, le Rolandino, le Marconi e tante altre, fino all’Istituto Ortopedico Rizzoli, di fama internazionale ed ai complessi imponenti dei Palazzi del Tribunale, di Santa Cristina, con il Centro di Documentazione delle Donne, dei tre antichi Conservatori monumentali della città, quello del Baraccano, quello di San Giuseppe con l’Istituto Cavazza e quello di Santa Croce in via D’Azeglio, di Banche e Fondazioni nate a Bologna, come la Carisbo ed ancora i Circoli più tradizionali come la Caccia, il Domino, il Bononia, il Circolo Tennis dei Giardini Margherita.

C’è già abbastanza per attrarre da solo un turismo internazionale: infatti il nostro può e deve diventare la perla della città. Starà a noi residenti far sì che questa meraviglia che ci circonda ritorni ad essere il gioiello che era nel passato, ridondante di vita e di entusiasmo.

11/06/2012 - QUARTIERE SANTO STEFANO
Sei qui: QUARTIERE SANTO STEFANO

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