“De Chirico Oltre il quadro”, la mostra a Pieve di Cento >>> clicca e leggi

De Chirico: ciò che va oltre l’apparenza fisica della realtà e al di là dell’esperienza dei sensi.

Presso il MAGI ‘900, il Museo delle Eccellenze artistiche e storiche, prorogata fino al 30 dicembre 2019 viene presentata la mostra “De Chirico oltre il quadro”, che propone l’arte della scultura di questo grande maestro, capace di rappresentare nelle sue figure soggetti dall’enigmatica presenza, realizzate prima in piccole terrecotte dipinte e più tardi in piccole tirature di diversi formati in bronzo, per rendere le opere più durevoli; oltre a dare forma, nelle sue rappresentazioni, al conetto di mito e della memoria dell’antico.

Durante la mostra sarà possibile ammirare 19 di queste sculture che il museo propone con un allestimento particolare in modo da mettere in relazione le rappresentazioni bidimensionali e la loro restituzione a tutto tondo. Tra le opere esposte ricorrono alcune figure chiave dell’immaginario dechirichiano, come gli Archeologi, i Trovatori, i Manichini Coloniali, Le Muse, i Cavalli, temi dei quali vengono presentate diverse varianti, offrendo una delle più significative ricognizioni sulla scultura metafisica mai allestite in Italia.

 La mostra potrà essere visita negli orari di apertura al pubblico che vanno da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00.

Il prezzo del biglietto è di: € 15 per visionare la collezione permanente più le mostre temporanee; € 10 per la collezione permanente;  7 per una mostra temporanea; €10 per due mostre temporanee. Sono disponibili sconti per i possessori della Card Musei Metropolitani.

Via Rusticana A/1, Pieve di Cento, Bologna.

Carnevale a Pieve di Cento >>> clicca e leggi

Torna la grande sfilata di carri mascherati, bande e sbandieratori nel centro storico del paese in occasione dell’appuntamento carnevalesco pievese. Tutte le domeniche di Carnevale numerosi carri allegorici, costruiti con maestria da altrettante società carnevalesche (Bastacsìa, Miserabel, Puc e Bon, Sumaren, Caval bon, Avgnir-Cagnon, Barcon, Pink Lady, l’Ottavo Nano, Magnagat, La Busa e i Galli), animano le strade del paese dalle 14.30 all’imbrunire. Sul palco di piazza ed in itinere gruppi danzanti, marching band e gruppi mascherati.

Protagonista della manifestazione è Barbaspein, la maschera pievese del povero gaudente un po’ filosofo e un po’ ubriacone, dalla barba incolta e con un debole per la buona tavola ed il buon vino, nonché storico membro della Sozietè dal Zàss, organizzatrice delle prime feste di carnevale intorno alla metà dell’Ottocento. Durante i primi carnevali, infatti, veniva trasportato su una portantina un mendicante dal nome Barbaspein, gran mangiatore, bevitore e personaggio molto simpatico. Nacque così la maschera del Carnevale di Pieve di Cento, reinterpretata a metà degli anni Ottanta dall’artista Pirro Cuniberti.

Il simpatico mendicante era anche protagonista di una sfilata carnevalesca a bordo di una portantina e di una serie di antiche canzoni a lui dedicate:

Fòra i dràp, fòra i tapid,/andèn pivis, fe bèn pulid/c’a s’avanza al Berbasén,/Re dal sboc e dal bòn vén!

Fuori i drappi, fuori i tappeti,/andiamo pievesi, comportatevi bene/che avanza Berbaspén,/Re delle bisbocce e del buon vino!

Andèn, fèn quèl,/c’a sèn ed carnevèl,/stèn aligher a l’ustarìa/che an i goda la malincunìa

Andiamo, facciamo qualche cosa,/che siamo a carnevale,/stiamo allegri all’osteria/che non goda la malinconia…

Domenica 3 febbraio torna, a grande richiesta, la banda RULLIFRULLI da Finale Emilia, mentre il 10 febbraio la manifestazione sarà animata da ZASTAVA ORKESTAR, la balkanic band proveniente dalla Maremma!

I dj Alex&Co. affiancheranno la kermesse alla quale parteciperanno anche le ballerine brasiliane, i giocolieri, il truccabimbi e l’animazione di Punto e Virgola. 

www.centrocavour.it

Il Corpo delle Donne, ultimo incontro sulla maternità a Pieve di Cento >>> clicca e leggi

Spettacoli, conferenze e laboratori teatrali per raccontare la storia della maternità.

Il terzo appuntamento è domenica 2 dicembre, alle ore 18, presso il Teatro Alice Zeppilli (Piazza Andrea Costa, 17 Pieve di Cento) con il reading teatrale “Identità e comunità. Una storia di donne a Pieve” con letture teatrali con Francesca Mazza e un gruppo speciale di ospiti del territorio. Tra teatro, video narrazioni, riflessioni e attraverso la raccolta di materiali e memorie orali di donne, che sono state ostetriche, educatrici e lavoratrici dell’ONMI a Pieve di Cento, si compone un significativo affresco di comunità, tra storie di vita e di servizi sociali nella specificità della pianura bolognese. Come le difficoltà e fragilità di madri e figli sono diventate parte e forza di una comunità? Allo spettacolo si intrecciano le riflessioni con Flavia Franzoni, esperta in politiche sociali / Bruna Zani, presidente Istituzione Gian Franco Minguzzi con una introduzione di Mara Cinquepalmi. Coordina: Laura Pozzoli, Assessora ai Servizi sociali, politiche scolastiche e integrazione del Comune di Pieve di Cento. L’appuntamento è a cura di Collettivo Amalia e Associazione Tra un atto e l’altro.

L’iniziativa intende dare voce, con il teatro e le riflessioni, alle carte dell’Archivio storico provinciale per raccontare come sono cambiate la maternità, la salute e il benessere femminile nel territorio metropolitano di Bologna. Dunque, la rassegna, che si compone di tre appuntamenti, porta il teatro in luoghi come la Casa della Salute Navile di Bologna, l’Aula Magna dell’Ospedale Maggiore e il Teatro Zeppilli di Pieve di Cento con spettacoli, laboratori e riflessioni sul tema della maternità e della gestione del rapporto madri/figli dagli anni Venti del Novecento ad oggi.

Il progetto “Il corpo delle donne. Corpo sociale. Una lunga storia di interazioni” ha il contributo di Regione Emilia-Romagna e Città metropolitana di Bologna.  

Promoguida.net è realizzato da ARCOBALENO PUBBLICITA'
Via Papini, 26/b - 40128 Bologna - Tel 051 320424 - P. Iva 04335650372

www.arcobalenopubblicita.it 
 info@arcobalenopubblicita.it


Web Design - Jacopo Kahl
Copyright 2005 - Tutti i diritti riservati. E' vietata la riproduzione totale e parziale di testi, foto e disegni riportati su questo sito.

L'Arcobaleno Pubblicita' non si assume alcuna responsabilita' per l'uso di marchi,foto e slogan usati dagli inserzionisti.