13 anni e un secolo. Premio Fabbri sesta edizione >>> clicca e leggi

Palazzo Pepoli Campogrande – Salone d’onore la mostra “13 anni e un secolo. Premio Fabbri”. Dal 7 dicembre al 13 gennaio 2019.

Il Premio Fabbri per l’arte, ideato in occasione del centenario dell’azienda, è una manifestazione triennale a cui dal 2005 hanno partecipato artisti di fama internazionale che hanno realizzato opere con tecniche e mezzi espressivi vari. Il legame con l’arte nasce fin dai primi anni di vita della Fabbri: è il fondatore stesso, Gennaro Fabbri, a commissionare a un ceramista il celebre vaso bianco e blu diventato icona aziendale. Un legame, quello con l’arte, che si rinnova negli anni ’60, l’epoca del Carosello, con un “Pittore alla settimana”, una serie di filmati pubblicitari in cui artisti emergenti, tra i quali anche un giovanissimo Guttuso, vengono ripresi nell’intento di creare le loro opere.  Una tradizione di mecenatismo che si rinnova nel tempo assumendo connotati moderni.

Diciannove artisti in gara per la sesta edizione del Premio, interamente dedicata alla fotografia e curata da Nino Migliori, hanno interpretato e raccontato la storia, la tradizione, le simbologie dell’azienda conosciuta nel mondo per la celebre Amarena Fabbri, celebrando così, ciascuno a suo modo, i 13 anni e un secolo di un dolce mito italiano.

La mostra è realizzata in collaborazione tra “Fabbri 1905” e Polo Museale Emilia Romagna – Pinacoteca Nazionale di Bologna.

Orari di apertura: dal martedì alla domenica  9:00 – 19:00. Chiuso lunedì.

Palazzo Pepoli Campogrande – Salone d’onore – Via Castiglione, 7 – Bologna

Ingresso gratuito.

Sturmtruppen 50 anni, la mostra a Palazzo Fava >>> clicca e leggi

Dal 7 dicembre al 7 aprile 2019.

La mostra Sturmtruppen. 50 anni, organizzata da Fondazione Carisbo e Genus Bononiae – Musei nella città in collaborazione con Eredi Bonvicini, è un omaggio all’esercito di fumetti più famoso al mondo, le Sturmtruppen che quest’anno compiono appunto 50 anni di vita.

Era il 1968 quando Bonvi, al secolo Franco Bonvicini, presentò la prima striscia delle sue Sturmtruppen a Lucca vincendo il premio di Paese Sera come miglior esordiente. Il materiale esposto a Palazzo Fava, oltre 250 opere originali, tutte messe a disposizione dall’Archivio Bonvicini e in gran parte inedite, illustra i meccanismi creativi della striscia italiana più famosa al mondo, mostrandone lo spirito caustico sempre attuale.

Se il cuore della mostra è dedicato alle Sturmtruppen, non mancano gli excursus nella vastissima produzione artistica dell’autore, da quella seriale, con Cattivik e Nick Carter, a quella autoriale, per arrivare ad alcune opere pittoriche mai esposte e a quelle VM18 con Play Gulp, parodia erotica di tutto il mondo del fumetto. Dalla ricostruzione dello studio, con materiali e strumenti che mostrano il processo creativo, un percorso non cronologico che evidenzia quanto ancora sia attuale il pensiero di un artista che ha profondamente influenzato la cultura pop italiana novecentesca: non solo un cartoonist, ma un artista completo, capace di suscitare l’entusiasmo del grande pubblico così come degli intellettuali, da Umberto Eco a Oreste del Buono.

Fumetto corale abitato da una ridda di personaggi, i militari delle Sturmtruppendi Bonvi, dal soldaten semplice ai vari Sergenten, Capitanen, Generalen e Cuoken, fino al fiero alleaten Galeazzo Musolesi, unico personaggio dotato di identità, le Sturmtruppen diventano presto il fumetto antimilitarista per antonomasia, denunciando la stupida bestialità della guerra.

Ma nonostante l’ambientazione circoscritta nel tempo – la Seconda Guerra Mondiale – e nello spazio – le trincee germaniche in cui tutti si esprimono in un inconfondibile slang “tedeschese”, le Sturmtruppen diventano un affresco di umanità di ogni tempo, trasformandosi in archetipi nelle loro manie e solitudini, nelle loro paure e vizi.

Chiusi in un universo claustrofobico, i personaggi di Bonvi si muovono sul confine delle macerie e della morte, con un nemico invisibile agli occhi ma echeggiante di fragorosi spari e cannonate, non perdendo mai l’occasione per ridicolizzare la meschinità del potere e per prendersi gioco, ora con un tono pungente, ora con tenerezza, delle debolezze umane.

Info e orari:
Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni – via Manzoni 5 – Bologna

da martedì alla domenica ore 10.00-20.00
La biglietteria chiude un’ora prima della chiusura del Palazzo

Orari di apertura nelle festività natalizie:
Sabato 8 dicembre ore 10.00 – 20.00
Lunedì 24 dicembre ore 10.00 – 16.00
Martedì 25 dicembre ore 10.00 – 20.00
Mercoledì 26 dicembre ore 10.00 – 20.00
Lunedì 31 dicembre ore 10.00 – 16.00
Martedì 1 gennaio ore 10.00 – 20.00
Domenica 6 gennaio ore 10.00 – 20.00

Sono previste visite guidate e iniziative per famiglie e adulti.

Scopri tutte le proposte dei servizi educativi nelle sezioni dedicate.

Giovanni Paolo Bedini, il fascino della spensieratezza >>> clicca e leggi

È dedicata alla figura di Giovanni Paolo Bedini, artista nato a Bologna nel 1844, la quindicesima mostra retrospettiva promossa da Bologna per le Arti con il patrocinio del Comune di Bologna, che resterà allestita in Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio fino al 3 febbraio prossimo. 

La mostra, dal titolo “Giovanni Paolo Bedini. Il fascino della spensieratezza 1844-1924”, curato da Giuseppe Mancini, è la prima grande antologica focalizzata sull’intera produzione dell’artista bolognese attivo fino agli anni 20 del Novecento. Il percorso espositivo è costituito da circa sessanta opere di provenienza pubblica e privata, a cui verranno affiancati dipinti di maestri contemporanei a Bedini, con l’intento di mettere in luce un più ampio “spaccato” della produzione artistica del tempo.

Per chi desidera approfondire i temi dell’arte da gennaio 2019, ritorna “Dialoghi Culturali a Palazzo d’Accursio”, il ciclo di conferenze tenute da studiosi e personalità del panorama culturale della città, organizzato in Cappella Farnese sempre dall’Associazione Bologna per le Arti.

Festival del Cinema di Porretta >>> clicca e leggi

Organizzato dall’associazione Porretta Cinema, che da sempre lavora per salvaguardare e promuovere il cinema d’autore e di qualità, il Festival porterà a Porretta Terme registi, attori e appassionati cinefili che per una settimana potranno vedere film che hanno avuto poca distribuzione nelle sale e da quest’anno anche una mostra fotografica.

Sono tanti gli eventi che si susseguiranno in occasione del Festival. A partire dalla retrospettiva che celebra Daniele Lucchetti.

Ma non è tutto, per la prima volta, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma ci sarà una mostra fotografica dedicata a Elio Petri, personaggio legato profondamente al Festival del cinema di Porretta Terme.
Infine, continua il forte legame con le scuole e con il territorio circostante che vedrà diverse proiezioni dedicate anche in altre località dell’Appennino.

Saranno 7 i film del regista romano che verranno proiettati a Porretta. Oltre a “Il portaborse”, “La Scuola”, “Mio fratello è figlio unico”, “Anni felici” ci sarà anche l’ultimo lavoro in ordine temporale “Io sono tempesta”. Lucchetti che ha esordito con Nanni Moretti, per il quale è stato assistente nel film Bianca e aiuto regista ne La messa è finita, nel 1988 ha vinto il David di Donatello per il miglior film esordiente e ha partecipato fuori concorso al Festival di Cannes dove ha ricevuto una menzione Caméra d’or per “Domani accadrà”, film prodotto dalla casa di produzione dello stesso Moretti. Negli anni sono seguite altre pellicole di grande impatto anche politico sociale come “Il portaborse” nel 1991, anticipando il cambiamento politico che da lì a poco sarebbe arrivato con le inchieste giudiziarie di “Mani pulite”. Lucchetti che è anche regista teatrale, al Festival incontrerà il pubblico e terrà una masterclass sabato 8 dicembre.

Info e programma su www.porrettacinema.com.

Steve McCurry a Palazzo d’Accursio >>> clicca e leggi

Dal 30 novembre al 6 gennaio 2019 una mostra fatta di sguardi contro ogni forma di discriminazione, con 40 grandi ritratti di cui alcuni inediti, che raccontano l’unicità di ogni individuo e il rispetto per la vita.

È ‘Una testa, un volto. Pari nelle differenze’ del fotografo americano Steve McCurry, allestita nelle Collezioni comunali d’arte di Palazzo d’Accursio, in occasione della ‘Biennale della Cooperazione’ promossa dall’Alleanza delle Cooperative Italiane.

Bologna sarà, il 30 novembre e l’1 dicembre, sede della seconda tappa di un percorso cominciato a Bari e che in gennaio proseguirà a Milano e Roma, portando in giro le cinque parole chiave del Manifesto cooperativo: lavoro, innovazione, welfare, sostenibilità e legalità.

Le foto di Steve McCurry – quattro volte vincitore del World Press Photo e autore di una delle immagini più iconiche del XX secolo, la ‘Ragazza afgana’ – ritraggono una serie di volti in cui riconoscersi al di là di confini e barriere.

Fotografie che educano alla conoscenza e alla visione senza pregiudizi dell’altro, per salvaguardare il patrimonio delle differenze tra le culture nel mondo. Da qui il titolo della mostra che, parafrasando uno dei valori cardine del cooperare, la parità di ciascuno nel prendere decisioni, lo ripropone nei termini universali dell’equità: “una testa, un voto” diventa così “Una testa, un volto”, il pensiero e i tratti che rendono ogni persona irripetibile. E che, coniugati al plurale, “generano una comunità che produce il domani”. Le foto saranno esposte su strutture antropomorfe in ferro battute, ideate dallo scenografo Peter Bottazzi, posizionate come fossero persone in cammino all’interno della Sala e della Cappella Farnese.

McCurry il 30 novembre riceverà inoltre il premio ‘Colomba d’oro internazionale’ nell’ambito del premio ‘Colombe d’oro per la pace’, che l’Istituto di ricerche internazionali Archivio Disarmo gli ha riconosciuto per “la competenza del professionista e l’ispirazione dell’artista nel mostrare la natura umana attraverso le immagini, con un’autenticità e un’immediatezza che sono raramente raggiunte dalla parola parlata e scritta.

Le sue fotografie, scattate ai quattro angoli del pianeta nei territori devastati dai conflitti, mostrano una straordinaria capacità di catturare l’anima e raccontare le storie dei soggetti incontrati, attraverso un uso consapevole e accorto dello strumento fotografico”.

Info
Da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle 18.30
Chiusura: tutti i lunedì e 25 dicembre
Aperture straordinarie: 24 dicembre e 1 gennaio

Biglietti di ingresso (per la mostra di Steve McCurry e visita alle Collezioni comunali d’arte): 10 euro intero; minori tra i 12 e 18 anni); gratuito per minori fino a 12 anni.

Fonte: ansa.it

Umberto Bonfini, un dottore a Grizzana, la mostra >>> clicca e leggi

Dal 23 novembre 2018 al 3 febbraio 2019. Sabato ore 14-16, domenica ore 11-13 e venerdì su appuntamento ore 14-16.

La mostra riscopre una selezione dell’archivio fotografico lasciato da Umberto Bonfini, medico condotto a Grizzana, che ebbe occasione di frequentare Giorgio Morandi.

Bonfini nasce a Pisa nel 1918. Arriva a Grizzana Morandi alla fine degli anni ‘40, per esercitare la sua professione di medico-chirurgo. In questo paese Bonfini conosce Giorgio Morandi. Le frequentazioni amichevoli tra i due avvicinano Bonfini alla pittura morandiana, propedeutica di quella che sarà la sua vera arte: la fotografia. Bonfini infatti s’interessa al mondo della fotografia solo dopo la morte di Morandi, iniziando a ritrarre composizioni di oggetti ispirate alle nature morte del maestro bolognese.
Successivamente Bonfini si sposta a Lagaro, paesino limitrofo a Grizzana, per esercitare la professione di medico e vi resterà fino alla sua scomparsa, il 10 agosto 1980.

Il presidente della F.I.A.F (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) Giorgio Tani ricorda Bonfini come un maestro e un precursore di alcune tecniche avanguardistiche della fotografia degli anni ‘70. In quegli anni dove il digitale era ancora lontano, realizza, infatti, numerosi fotomontaggi che gli valgono diversi premi internazionali. Bonfini amava la fotografia e ne era riamato, i premi, le pubblicazioni contenenti le sue immagini riempivano la sua casa e il suo studio medico. Le sue fotografie dai significati a volte cupi, ermetici, provocatori, erano pronte ad apparire nelle mostre di tutto il mondo. Fu membro onorario dei foto club di Buenos Aires, Forlì e Modigliana. Ha esposto in circa 600 mostre nazionali ed estere, ottenendo oltre un centinaio di riconoscimenti in tutto il mondo.

Il regista Claudio Spottl, curatore della mostra, racconta che le foto di Bonfini sono state da sempre appese alle pareti della casa del nonno paterno. Ha così avuto la fortuna di ereditare diverse delle sue opere e con gli anni ha operato una vera e propria organizzazione dell’archivio Bonfini, riuscendo a ricostruirne la storia. Dopo un lavoro di ricerca, durato dieci anni, le fotografie di Umberto Bonfini sono oggi pronte per essere riviste, dopo più di 40 anni di silenzio, in una mostra carica di emozioni.

Museo Casa Morandi
Via Fondazza, 36 – Bologna

Sganapino torna a casa, la mostra in Salaborsa >>> clicca e leggi

Quest’anno ricorre il Centenario del burattinaio Demetrio Nino Presini e Biblioteca Salaborsa accoglie in Sala Ragazzi Sganapino torna a casa, mostra curata da Riccardo Pazzaglia, ultimo allievo di Presini, che tramite un percorso di immagini e documenti filmati ci riporterà al tempo in cui nella Sala Ragazzi sorgeva al Teatrein di Buratein

Presini e la sua Compagnia dal 1976, ininterrottamente per quattordici anni, da ottobre a marzo, allestirono vere e proprie stagioni teatrali con i burattini bolognesi. Il protagonista di mille avventure era Sganapino, quel personaggio in cui Presini riunì e fissò le svariate modifiche, rispetto al modello originario creato da Augusto Galli, che già avevano apportato nel tempo altri burattinai costituendo di fatto un tipo nuovo, uno Sganapino moderno che in bilico tra la clownerie e il Vagabondo di Charlie Chaplin fece innamorare intere generazioni di piccoli bolognesi. 

Mostra e visite guidate a cura di Riccardo Pazzaglia
Dal 7 al 18 novembre 2018 negli orari di apertura della biblioteca.

Inaugurazione mostra – Martedì 6 Novembre ore 17 
La mostra inaugura proprio il giorno del Compleanno di Presini.
Sono previste visite guidate e performance burattinesche di Riccardo Pazzaglia
testimonianze di ospiti a sorpresa.

Visite guidate alla mostra
Le visite guidate gratuite includono la proiezione del film documentario Come dormono i pipistrelli del regista Armando Alberti.
– Giovedì 8 Novembre ore 17 
– Giovedì 15 Novembre ore 17

Bologna Brick al Nuovo Palanord di Bologna >>> clicca e leggi

I mattoncini danesi più famosi del mondo arrivano nel capoluogo emiliano con uno degli eventi più grandi mai organizzati in Italia.

All’interno del Nuovo Palanord in un’area di oltre 5000 m² si potranno ammirare centinaia di opere originali realizzate in mattoncini LEGO dai migliori costruttori italiani.

Oltre 100 espositori provenienti da tutta Italia presenteranno le proprie creazioni in tantissime aree tematiche: Star Wars, Superheroes, Jurassic Park, Technic, Space, medioevo e pirati, diorama cittadino, diorama cittadino Vintage, Steampunk, monumenti storici e tanto altro ancora.

Sarà inoltre allestita una vastissima area ludica per grandi e piccini con ben sei differenti laboratori curati dall’APS Sleghiamo la Fantasia: Area “Monta & Smonta”, Laboratorio Duplo, Laboratorio Mosaico, Laboratorio Creatività, Laboratorio Robotico BOOST, Circuit Racer Off-Road.

E per finire un’esclusiva mostra fotografica organizzata e curata da Fotografia Costruttiva, con scatti sia in still-life in ambienti reali tutti rigorosamente a tema LEGO.

Vi aspettiamo il 27 e 28 Ottobre 2018 dalle 10.00 alle 19.00 presso il Nuovo Palanord di Bologna, Via Stalingrado 81, uscita 7bis tangenziale.

Ingresso: € 5,00 da 11 anni in su.
Ingresso omaggio: bambini fino a 10 anni, disabili e Forze dell’Ordine.

A San Lazzaro di Savena “Sardegna in Piazza” >>> clicca e leggi

Giovedì dalle 12 alle 22
Venerdì e sabato dalle 9 alle 22
Domenica dalle 9 alle 20.

NATURALMENTE SARDI: due sole parole per esprimere la radicata appartenenza alle proprie origini e un forte collegamento al territorio. 

Protagonista assoluta di questa manifestazione, ospitata a San Lazzaro di Savena nella cornice di Piazza Bracci da giovedì 18 a domenica 21 ottobre, sarà la Sardegna.

Grazie alla qualificata presenta di operatori sardi che hanno ottenuto l’appoggio e il riconoscimento da parte delle istituzioni locali, saranno presentati prodotti di assoluta qualità sia nel settore enogastronomico, sia in quello artigianale.

Passeggiare tra le bancarelle di questo mercatino sarà come immergersi in un piccolo angolo di Sardegna, tra i profumi e i colori di una regione che non è solo una meta turistica, ma è anche la culla di antiche civiltà che sono ancor oggi presenti attraverso la radicata tradizione della sua gente.

Questo rapporto con le tradizioni è sottolineato anche dalla speciale relazione che passa attraverso i suoi prodotti enogastronomici, dove qualità e genuinità rispettano antiche ricette tramandate da generazioni.

Prodotti artigianali completeranno le proposte di questo speciale appuntamento con la Sardegna.

 

City Booming, i mattoncini LEGO in mostra a Bologna >>> clicca e leggi

Oltre 7 milioni mattoncini per riprodurre la più grande città al mondo, una metropoli colorata, abitata da 6000 mini figure, e da supereroi quali Batman, Wonder Woman, Hulk, personaggi dei cartoon, dai Simpson alla Sirenetta a molti altri.

Dal 20 ottobre al 9 dicembre 2018 Bologna ospita City Booming, un’esposizione spettacolare in cui sono stati utilizzati i famosi mattoncini Lego per rappresentare la città.

L’ex chiesa di San Mattia sarà la location ideale per ammirare l’enorme diorama di 60 metri quadri ideato da LAB, dedicato al tema urbano.

La città più grande del mondo costruita con i Lego è stata creata con mattoncini collezionati da più di 40 anni da Wilmer Archiutti, che ha fatto della sua passione un’opera d’arte unica e originale.

La mostra conduce il visitatore all’interno di un ambiente suggestivo e allo stesso tempo realistico, dando vita ad uno show imperdibile.

INFO E ORARI
ex chiesa di San Mattia – via Sant’Isaia, 14 – Bologna
Giovedì e Venerdì: dalle 14.30 alle 19.30
Sabato e Domenica: dalle 09.30 alle 19.30
Apertura straordinaria: 01 e 02 Novembre dalle 09.30 alle 19.30

Biglietto intero: € 8,00
Biglietto ridotto: € 6,00 – ridotto over 65, ragazzi da 12 a 20 anni non compiuti, studenti universitari fino a 26 anni (con tesserino identificativo), militari e appartenenti alle forze dell’ordine, convenzioni mostra, disabili (accompagnatore gratuito)
Biglietto bambini: € 4,00 – dai 4 ai 12 anni non compiuti 
Gratuito: bambini fino ai 4 anni non compiuti 
Biglietto famiglia: [2 adulti + 1 ridotto] o [2 adulti + 2 bambini]: € 20,00

Fonte: BolognaToday

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