Ex Africa, la mostra sull’arte africana al Museo Civico Archeologico >>> clicca e leggi

Al Museo Civico Archeologico, in via dell’Archiginnasio 2, la mostra Ex Africa dal 29 marzo all’8 settembre 2019. 

Una mostra per raccontare come si intreccino vicende africane ed europee dall’antichità a oggi attraverso “storie” d’arte, di identità, di viaggi e di incontri partendo dalle cronache dei viaggi e dei primi contatti tra europei e africani.

Un’esposizione articolata in più sezioni: dalla qualità formale espressa in opere di grande e piccola dimensione, agli oggetti antichi dei celebri regni africani insieme alle maschere, alle figure rituali e di potere.

Sono inoltre proposte le nuove frontiere della ricerca sull’arte africana: l’antichità di quelle manifestazioni e l’identificazione di alcune “mani dei maestri” e con una sezione di indagine sull’estetica diversa del vodu, un’arte accumulativa impregnata di sacralità nel suo persistente divenire con opere che vengono esposte in Italia per la prima volta.

Una mostra curata da Ezio Bassani e Gigi Pezzoli, con il contributo di studiosi italiani e stranieri, e in memoria dello stesso Bassani, scomparso improvvisamente durante i lavori del progetto e figura alla quale si deve la diffusione della conoscenza dell’arte africana nel nostro Paese.
Non una mostra etnografica bensì una grande esposizione che supera la dicotomia generalista/specialistica, puntando a raccontare storie d’arte, di identità, di potere, di sacralità, di incontri e dialoghi.

Ex Africa presenta il valore dell’arte africana, ricostruendone il contesto storico e culturale da cui essa trae origine, giungendo alla eredità e influenza nella pittura europea d’inizio Novecento con il primitivismo e la cosiddetta Art Nègre, fino a toccare gli ambiti dell’arte contemporanea africana.

Una mostra unica e irripetibile, per una storia da conoscere per riconoscere.

Visita il sito www.mostrafrica.it per tutte le informazioni come acquistare i biglietti.

www.centrocavour.it

 

A Fior di Pelle, legature di produzione bolognese all’Archiginnasio >>> clicca e leggi

Dal 25 marzo al 23 giugno, da lunedì al sabato, dalle ore 9:00 alle ore 19:00. Domenica dalle ore 10:00 alle ore 14:00.

La mostra A fior di pelle. Legature bolognesi in Archiginnasio, a cura di Federico Macchi, espone legature di produzione bolognese dal XV al XX secolo di particolare pregio e interesse. Tra le centinaia di esemplari inediti, presenti nella Biblioteca dell’Archiginnasio, sono stati scelti alcuni volumi che esemplificano l’evoluzione dei manufatti lungo un arco temporale di sei secoli, rivelando la persistenza del modello bolognese e di alcune sue specifiche caratteristiche.

La mostra coincide con la conclusione di un importante lavoro di censimento realizzato – in collaborazione con alcune bibliotecarie dell’Archiginnasio – da Federico Macchi, uno dei più noti studiosi italiani di storia della legatura e, in questo caso, anche curatore della mostra. Sono state censite, fotografate e descritte ben 1.650 legature provenienti da centri di produzione italiani e stranieri: tutto il materiale – a partire dall’inaugurazione della mostra – sarà disponibile nella banca dati online Legature storiche, che consentirà di effettuare ricerche per data, area geografica e parole comprese nei commenti descrittivi.

Nata per proteggere e conservare il blocco cucito di carte, membranacee prima, cartacee poi, la legatura rende il libro unico e irripetibile: frutto del paziente e faticoso lavoro del legatore, introduce nell’atmosfera di un’epoca o nella vita di un personaggio; prodotto artistico, simbolo di appartenenza sociale. La Biblioteca ha avviato nel 2016 il censimento, condotto da Federico Macchi tra i suoi oltre novecentomila volumi per identificare tutti gli esemplari con legature storiche di pregio.

Federico Macchi (1959), bibliofilo, specializzato nello studio delle legature, inizia nel 1994 il censimento delle legature realizzate nei secoli X-XX, di interesse per la storia della legatura presenti nelle maggiori biblioteche milanesi (Brera, Sormani, Università Cattolica, Trivulziana), successivamente esteso prima a quelle lombarde, poi a quelle emiliane (Estense di Modena, Palatina di Parma, Panizzi di Reggio Emilia e Passerini Landi di Piacenza. Per Bologna il suo ha censito le legature della Biblioteca dell’Archiginnasio e ha in corso il censimento presso la Biblioteca Universitaria.
È autore di un centinaio di pubblicazioni fra articoli e cataloghi a stampa e online e di numerosi interventi in convegni in Italia e all’estero.

L’ingresso è gratuito.

www.centrocavour.it

 

“Manet – Incisioni”, la mostra a Zola Predosa sull’artista francese >>> clicca e leggi

Trenta incisioni realizzate da Édouard Manet (1832-1883), provenienti dalla Collezione Ceribelli di Bergamo, saranno esposte dal 17 marzo al 28 aprile presso la Sala del Francia di Ca’ la Ghironda-ModernArtMuseum (Zola Predosa), in via Leonardo Da Vinci 19.

Le incisioni, precedentemente ospitate alla Casa Natale di Raffaello di Urbino, sono state realizzate da Manet tra il 1860 e il 1882 utilizzando le tecniche dell’acquaforte, dell’acquatinta e della puntasecca. Acquistate nel 1905 da Alfred Strölin per essere tirate in 100 esemplari, le 30 lastre rappresentano una raccolta esaustiva della produzione dell’Artista. Furono, infatti, selezionate come le opere più indicative della sua ricerca sul mezzo per dar vita a una delle tre maggiori edizioni postume dedicate all’esperienza grafica del Maestro. Nel caso di Manet, infatti, le pubblicazioni postume risultano indispensabili per lo studio della sua ricerca grafica, non essendo mai state realizzate da lui o dagli stampatori con cui all’epoca lavorava vere e proprie edizioni panoramiche della sua produzione.

La mostra sarà accompagnata da laboratori didattici aperti alle scuole e alle famiglie, dove verrà utilizzato il torchio proveniente dal laboratorio di Piero Turchetti – artista pittore/incisore. Durante i laboratori i partecipanti scopriranno tutti gli aspetti dell’incisione e del percorso artistico e storico che ha caratterizzato l’artista.
Ai laboratori didattici parteciperanno artisti incisori, appartenenti ad ALI (Associazione Liberi Incisori), che proporranno delle performance sull’incisione calcografica e xilografica.

Verrà inoltre allestita, nello Spazio-Atelier di Ca’ la Ghironda, la mostra “Autorappresentazioni” curata da ALI (Associazione Liberi Incisori). Saranno esposte circa 50 opere che documentano i linguaggi e le varie tecniche delle stampe originali contemporanee.

Durante il periodo della mostra saranno in esposizione nella Sala delle Colonne un’installazione e opere calcografiche realizzate dagli studenti dell’IsArt che, proprio quest’anno, hanno approfondito attraverso numerose visite a Ca’ la Ghironda, guidati dal Direttore Vittorio Spampinato, il tema “Arte e Natura” come spunto e ispirazione artistica.

La mostra “Manet – Incisioni” si inserisce, inoltre, in un percorso legato ad artisti incisori che verranno proposti presso Ca’ la Ghironda fino al 2020.
Questo appuntamento conferma, dopo l’esposizione “Rembrandt – Incisioni” (febbraio- aprile 2018), la volontà di MAGMMA di Villacidro e il Modern Art Museum di Ca’ la Ghironda – Città Metropolitana di Bologna di proseguire nel percorso già intrapreso e cioè nella presentazione di artisti di spessore internazionale che abbiano realizzato nell’incisione un loro percorso artistico significativo e storico di eccellenza.

La mostra è curata da Vittorio Spampinato (Direttore del Ca’ la Ghironda – ModernArtMuseum) e Walter Marchionni (Direttore del Museo MAGMMA) ed è patrocinata, tra gli altri, dalla Città metropolitana di Bologna.

www.centrocavour.it

 

Festa della donna a San Lazzaro di Savena >>> clicca e leggi

Per il mese di Marzo sono tanti gli appuntamenti dedicati alla figura della donna: letture, proiezioni, incontri e laboratori per celebrare e per riflettere sulla condizione femminile in Italia e nel mondo.

Non solo, dunque una giornata dedicata alle donne, ma un intero calendario di eventi che partirà martedì 5 marzo per concludersi giovedì 21 marzo.

Venerdì 8 MARZO ore 18.00
FESTA DELLA DONNA 
“RAGAZZE CORAGGIOSE” Inaugurazione mostra  

Lavori realizzati dai ragazzi della 3A della scuola Carlo Jussi di San Lazzaro. 
La mostra racconta dodici figure femminili, esempi luminosi e senza tempo di forza, passione, determinazione, libero pensiero.
La mostra sarà visibile dal 22 febbraio al 16  marzo

 

www.centrocavour.it

Donne, Donne, Donne creative! La mostra nel quartiere Savena >>> clicca e leggi

Mostra delle pittura dell’artista Liliana Dalla e delle sue allieve.

Inaugurazione giovedì 28 febbraio alle 16:30 presso la Piazza coperta del Centro Civico di via Faenza, 4.

La mostra rimarrà aperta nei seguenti orari:
lunedì mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13
martedì e giovedì dalle 9 alle 17

La mostra sarà visitabile anche l’8 marzo in occasione della Giornata Internazionale delle Donne.

www.centrocavour.it

In viaggio con la storia del calcio, la mostra al Baraccano >>> clicca e leggi

L’appuntamento per l’inaugurazione è venerdì 22 febbraio alle 17.30 presso il Baraccano, in via Santo Stefano, 119. 

È una Bologna che si mette In viaggio con la storia del calcio“, e accoglie la quattordicesima di quindici tappe di questa mostra itinerante dedicata ai cimeli dei Mondiali dal 1930 ad oggi, con le maglie dei campioni del passato e un omaggio al calcio locale. L’esposizione, che ha il patrocinio del quartiere Santo Stefano, sarà allestita dal 22 febbraio al 3 marzo nella sala museale “Elisabetta Possati” del Complesso del Baraccano in via Santo Stefano 119, ed è organizzata da AICS e curata dai collezionisti del Museo del calcio internazionale Luigi Carvelli e Renato Mariotti. Sarà un autentico tuffo nel mondo del pallone, con la possibilità di ammirare le maglie autentiche di campioni del calibro di Cruijff, Pelè, Maradona e Falcao e addirittura i modelli di pallone e scarpini utilizzati nel primo Mondiale di calcio del 1930.

La mostra del Museo del Calcio Internazionale rientra nel progetto “I nuovi europei” che ha ottenuto un contributo da parte del Comune di Bologna.

Orari: 
dal lunedì al venerdì: dalle 9.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 18
sabato e domenica: dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.30

L’ingresso è gratuito.

www.centrocavour.it

Burattini e Wolfango, la mostra a Palazzo D’Accursio >>> clicca e leggi

Sabato 9 febbraio nella Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio è stata inaugurata “Burattini a Bologna con le illustrazioni di Wolfango”, la mostra pensata da Riccardo Pazzaglia per mettere in luce la storia dei burattini bolognesi. 

Un percorso espositivo che mostrerà fotografie, burattini, materiale scenico, fondali e una produzione inedita e ancora sconosciuta, caratterizzata da disegni, stampe e dipinti di Wolfango.

Riccardo Pazzaglia, burattinaio e direttore artistico, proporrà inoltre dimostrazioni d’intaglio per la creazione di nuove teste di burattino, lavorando nel banco storico da lavoro appartenuto al maestro Demetrio Presini.

Un’ulteriore occasione per apprezzare uno dei molteplici aspetti dell’arte del burattinaio. È possibile, su prenotazione effettuare visite guidate gratuite.

Fino al 20 marzo.

Info e orari:
da martedì a domenica dalle 10 alle 18.30 – venerdì dalle 14 alle 18.30 – Lunedì chiuso 
Turni visite: ore 10 – ore 15 – ore 17
info e prenotazioni: burattiniabologna@gmail.com – 3332566426
Ingresso gratuito.

www.centrocavour.it

Acqua: 2 docce di libertà, la mostra nella biblioteca Corticella >>> clicca e leggi

Fino all’8 marzo

Biblioteca Corticella, via Gorki, 14  

Acqua: 2 gocce di libertà – Un  viaggio alla scoperta dell’Etiopia. Mostra fotografica di Federica Tempellini.

Nati con lo scopo iniziale di documentare la realizzazione di quattro pozzi in alcuni villaggi del nord Etiopia, questi scatti accompagnano un itinerario di varietà e bellezza unici e inconsueti, propri di questa terra d’Africa che è stata definita “la culla dell’umanità”.
La mostra è visitabile negli orari di apertura della biblioteca.

Entrata libera.

www.centrocavour.it

I Fiori Blu, mostra fotografica in occasione di Art City >>> clicca e leggi

Fino al 2 marzo 2019.

La Casetta dell’Artista, in via Cesare Battisti 9, ripropone a Bologna le opere originali di Francesca Zoboli della mostra “I fiori blu” curata precedentemente da Giulia Marinoni Marabelli presso la galleria Formaprima a Pavia.

Un progetto artistico nato grazie a una collaborazione con la casa editrice La Grande Illusion che si completa con l’ideazione e la pubblicazione dell’omonimo libro, che riporta le immagini delle opere di Francesca Zoboli insieme a un racconto di Giovanna Zoboli, sorella dell’artista, scrittrice ed editrice dei Topipittori. 

In un’intervista a cura di Giulia Marinoni Marabelli, Francesca racconta: “Ci lega la passione comune per i fiori e il giardinaggio, che in parte mi ha trasmesso proprio Giovanna”.

Il libro narra una sorta di viaggio nelle geografie della pianta dell’Iris, raccontata con forme, colori ed espedienti grafici nel suo sviluppo di fiore, foglia e radice. Naturalmente portata a sviluppare composizioni astratte, per questo progetto l’artista sperimenta un linguaggio maggiormente figurativo.

Francesca parte dalla realtà, dall’osservazione del fiore e, passando attraverso lo studio di tavole botaniche, recupera una dimensione di rigore scientifico e lo interpreta volgendo le ombre dell’Iris verso esiti che si avvicinano all’astrazione.
L’artista ama la carta e l’acqua, e conduce una sensibile ricerca sul colore e sulle sue variazioni.

A cura di Giulia Sollai.

Orario di visite solo su appuntamento lacasettadellartista@gmail.com

Ingresso gratuito.

www.centrocavour.it

Il gioco cavalleresco nella Bologna del Seicento, la mostra alla Pinacoteca >>> clicca e leggi

Dal 6 febbraio al 31 marzo 2019.

La Pinacoteca Nazionale di Bologna ha la fortuna di conservare una raccolta di ben 114 disegni per cimieri piumati e barde da cavallo riconducibili a quelle occorrenze, un variegato e colorato repertorio correlato ai giochi-rappresentazioni che si svolgevano in città. Tra questi spiccano le giostre del febbraio e del marzo 1628, la cui memoria è stata assegnata alla pubblicazione di due volumetti, la Montagna fulminata e l’Amore prigioniero in Delo, quest’ultimo illustrato con incisioni di Giovanni Battista Coriolano.

A corredo di questo repertorio di disegni e di stampe vengono esposti in mostra due elmi e un busto del Museo Nazionale di Ravenna, oltre a due grandi tele provenienti dal Conservatorio del Baraccano raffiguranti la Giostra di barriera a piedi e la Giostra di campo aperto a cavallo riferite al pittore, allievo dei Carracci, Francesco Brizio.

Ingresso con biglietto della Pinacoteca Nazionale di Bologna.

COSTO DEL BIGLIETTO: intero 6 €, ridotto 3 € per giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni; gratuito per tutti i cittadini di età inferiore a 18 anni, per i possessori della Card Musei Metropolitani di Bologna e ogni prima domenica del mese.

 

Le iniziative collaterali della mostra:

Giovedì 14 febbraio 2019, ore 17,00 – Pinacoteca Nazionale, Aula Gnudi
Il gioco cavalleresco nella Bologna del Seicento
conferenza a cura di Mario Scalini e Elena Rossoni
ingresso con biglietto ridotto della Pinacoteca Nazionale di Bologna

Venerdì 22 febbraio 2019, ore 17,30 – Pinacoteca Nazionale
Il gioco cavalleresco nella Bologna del Seicento
visita guidata a cura di Francesca Passerini
Ingresso con biglietto della Pinacoteca Nazionale di Bologna.

Info
Tel.
 051 4209406
www.pinacotecabologna.beniculturali.it

www.centrocavour.it

Promoguida.net è realizzato da ARCOBALENO PUBBLICITA'
Via Papini, 26/b - 40128 Bologna - Tel 051 320424 - P. Iva 04335650372

www.arcobalenopubblicita.it 
 info@arcobalenopubblicita.it


Web Design - Jacopo Kahl
Copyright 2005 - Tutti i diritti riservati. E' vietata la riproduzione totale e parziale di testi, foto e disegni riportati su questo sito.

L'Arcobaleno Pubblicita' non si assume alcuna responsabilita' per l'uso di marchi,foto e slogan usati dagli inserzionisti.