1, 2, 3…Scarry! La mostra all’Archiginnasio >>> clicca e leggi

Inaugurazione con Huck Scarry martedì 2 aprile ore 18.30 presso la Biblioteca Comunale Archiginnasio.

La mostra sarà visitabile fino al 27 aprile.

Zigo Zago, il gatto Sandrino e gli altri personaggi di Richard Scarry sono rimasti nella memoria di tanti lettori e lettrici.

Ora che Mondadori ripubblica i classici dell’autore in una nuova veste grafica, i suoi disegni invadono la Biblioteca, portando l’universo bizzarro e colorato di Scarry in uno dei luoghi storici di Bologna.

Oltre a illustrazioni originali degli anni ’50 e ’60, la mostra ospita una collezione di “memorabilia”, oggetti personali dell’autore.

Una selezione di opere sarà esposta all’ingresso di Salaborsa Ragazzi.

A cura di Huck Scarry.  Promossa da Mondadori. In collaborazione con Hamelin Associazione Culturale, Istituzione Biblioteche- Salaborsa Ragazzi, Archiginnasio.

Visite guidate: 6, 13 aprile ore 10.30 per le famiglie; 8, 9, 15, 17 aprile per le classi. (prenotazione: tel. 051 2194411).

Orari: lunedì > sabato 9-19; domenica 10-14. Domenica 21 aprile ore 15-19. Lunedì 22 aprile ore 10-19. Giovedì 25 aprile ore 10-19.

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Caracas, la città verticale e la città obliqua, la mostra a Palazzo Malvezzi >>> clicca e leggi

Dal 3 al 18 aprile, dalle ore 17 alle 19, la Città metropolitana di Bologna apre le porte di Palazzo Malvezzi per accogliere la mostra fotografia ‘Caracas la città verticale, la città obliqua’ che descrive una città in attesa paralizzante e lo fa attraverso le immagini pungenti del fotografo Graziano Bartolini, che da anni si dedica dell’America Latina, scandite dai reportages firmati dalla nota corrispondente di guerra Barbara Schiavulli.

“Caracas, la città verticale e la città obliqua” è mostra fotografica di grande attualità che la Città metropolitana Bologna ha voluto promuovere come sostegno all’importante attività di volontariato dell’Associazione Latinoamericana in Italia, ALI ONLUS (www.alionlus.org), che opera in 29 località d’Italia e in quattro anni di attività è riuscita a inviare 18 tonnellate di farmaci e presidi sanitari nel Venezuela, afflitto da una gravissima emergenza umanitaria. 

La mostra sarà occasione per un intervento del Coro Interscolastico della città metropolitana di Bologna ‘Nativi Musicali’, impegnati in un percorso di canti tradizionali venezuelani e che accoglie tra i suoi componenti molti giovani provenienti dall’America Latina (www.mediante.net).

L’ingresso è libero, ma è necessario prenotarsi telefonando dalle ore 17 alle 22 al numero 3453959214. Info: mostrafotografica@alionlus.org 
Caracas, la città verticale e la città obliqua, dopo le date bolognesi, si muoverà in Italia toccando le città di Messina, l’Aquila, Bassano del Grappa, Genova, Roma e Firenze, in cui sono attivi i centri di raccolta di ALI ONLUS.

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Paesaggi, la mostra in scena al Baraccano >>> clicca e leggi

La mostra è stata inaugurata alle 11 di lunedì 1 aprile e si compone di due sezioni.

In esposizione dall’1 al 12 aprile nella sala Museale “Elisabetta Possati”, Complesso del Baraccano, via Santo Stefano 119, la mostra organizzata dall’Associazione Alatel Seniores di Telecom Italia che unisce i paesaggi ad olio su tela di Silvano Crespi ai modelli in fil di ferro saldato e verniciato dei monumenti, piazze, chiese di Bologna che Angelo Diolaiti riproduce in scala.

La mostra personale di pittura “Il paesaggio ritrovato” di Silvano Crespi e “Bologna in miniatura” Angelo Diolaiti.

Orari:

da lunedì a venerdì dalle 9:30 alle 12:30.

Martedì 2 e giovedì 11 aprile dalle 9:30 alle 18:00.

Ingresso libero.

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I Fiori del Male, donne in manicomio nel regime fascista >>> clicca e leggi

Si chiama I Fiori del Male, la nuova mostra dal 29 marzo al 14 aprile.

È dedicata alle donne ricoverate in manicomio durante il regime fascista,  la mostra foto-documentaria ospitata nella sala Esposizioni Giulio Cavazza, via Santo Stefano 119,

Realizzata dalla Fondazione Università degli Studi di Teramo in collaborazione con l’Archivio di Stato e il Dipartimento di Salute Mentale della Asl di Teramo, la mostra è curata da Annacarla Valeriano e Costantino Di Sante ed è esposta per la prima volta a Bologna grazie alle sezioni ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) della città di Bologna, in collaborazione con l’ANPI provinciale di Bologna e con il patrocinio del Quartiere Santo Stefano.

Inaugurazione venerdì 29 marzo ore 17.30 in Sala del Consiglio.

Orari:

dal lunedì alla domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; chiusa venerdì 5 e 12 aprile pomeriggio.

Ingresso libero.

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Ex Africa, la mostra sull’arte africana al Museo Civico Archeologico >>> clicca e leggi

Al Museo Civico Archeologico, in via dell’Archiginnasio 2, la mostra Ex Africa dal 29 marzo all’8 settembre 2019. 

Una mostra per raccontare come si intreccino vicende africane ed europee dall’antichità a oggi attraverso “storie” d’arte, di identità, di viaggi e di incontri partendo dalle cronache dei viaggi e dei primi contatti tra europei e africani.

Un’esposizione articolata in più sezioni: dalla qualità formale espressa in opere di grande e piccola dimensione, agli oggetti antichi dei celebri regni africani insieme alle maschere, alle figure rituali e di potere.

Sono inoltre proposte le nuove frontiere della ricerca sull’arte africana: l’antichità di quelle manifestazioni e l’identificazione di alcune “mani dei maestri” e con una sezione di indagine sull’estetica diversa del vodu, un’arte accumulativa impregnata di sacralità nel suo persistente divenire con opere che vengono esposte in Italia per la prima volta.

Una mostra curata da Ezio Bassani e Gigi Pezzoli, con il contributo di studiosi italiani e stranieri, e in memoria dello stesso Bassani, scomparso improvvisamente durante i lavori del progetto e figura alla quale si deve la diffusione della conoscenza dell’arte africana nel nostro Paese.
Non una mostra etnografica bensì una grande esposizione che supera la dicotomia generalista/specialistica, puntando a raccontare storie d’arte, di identità, di potere, di sacralità, di incontri e dialoghi.

Ex Africa presenta il valore dell’arte africana, ricostruendone il contesto storico e culturale da cui essa trae origine, giungendo alla eredità e influenza nella pittura europea d’inizio Novecento con il primitivismo e la cosiddetta Art Nègre, fino a toccare gli ambiti dell’arte contemporanea africana.

Una mostra unica e irripetibile, per una storia da conoscere per riconoscere.

Visita il sito www.mostrafrica.it per tutte le informazioni come acquistare i biglietti.

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A Fior di Pelle, legature di produzione bolognese all’Archiginnasio >>> clicca e leggi

Dal 25 marzo al 23 giugno, da lunedì al sabato, dalle ore 9:00 alle ore 19:00. Domenica dalle ore 10:00 alle ore 14:00.

La mostra A fior di pelle. Legature bolognesi in Archiginnasio, a cura di Federico Macchi, espone legature di produzione bolognese dal XV al XX secolo di particolare pregio e interesse. Tra le centinaia di esemplari inediti, presenti nella Biblioteca dell’Archiginnasio, sono stati scelti alcuni volumi che esemplificano l’evoluzione dei manufatti lungo un arco temporale di sei secoli, rivelando la persistenza del modello bolognese e di alcune sue specifiche caratteristiche.

La mostra coincide con la conclusione di un importante lavoro di censimento realizzato – in collaborazione con alcune bibliotecarie dell’Archiginnasio – da Federico Macchi, uno dei più noti studiosi italiani di storia della legatura e, in questo caso, anche curatore della mostra. Sono state censite, fotografate e descritte ben 1.650 legature provenienti da centri di produzione italiani e stranieri: tutto il materiale – a partire dall’inaugurazione della mostra – sarà disponibile nella banca dati online Legature storiche, che consentirà di effettuare ricerche per data, area geografica e parole comprese nei commenti descrittivi.

Nata per proteggere e conservare il blocco cucito di carte, membranacee prima, cartacee poi, la legatura rende il libro unico e irripetibile: frutto del paziente e faticoso lavoro del legatore, introduce nell’atmosfera di un’epoca o nella vita di un personaggio; prodotto artistico, simbolo di appartenenza sociale. La Biblioteca ha avviato nel 2016 il censimento, condotto da Federico Macchi tra i suoi oltre novecentomila volumi per identificare tutti gli esemplari con legature storiche di pregio.

Federico Macchi (1959), bibliofilo, specializzato nello studio delle legature, inizia nel 1994 il censimento delle legature realizzate nei secoli X-XX, di interesse per la storia della legatura presenti nelle maggiori biblioteche milanesi (Brera, Sormani, Università Cattolica, Trivulziana), successivamente esteso prima a quelle lombarde, poi a quelle emiliane (Estense di Modena, Palatina di Parma, Panizzi di Reggio Emilia e Passerini Landi di Piacenza. Per Bologna il suo ha censito le legature della Biblioteca dell’Archiginnasio e ha in corso il censimento presso la Biblioteca Universitaria.
È autore di un centinaio di pubblicazioni fra articoli e cataloghi a stampa e online e di numerosi interventi in convegni in Italia e all’estero.

L’ingresso è gratuito.

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“Manet – Incisioni”, la mostra a Zola Predosa sull’artista francese >>> clicca e leggi

Trenta incisioni realizzate da Édouard Manet (1832-1883), provenienti dalla Collezione Ceribelli di Bergamo, saranno esposte dal 17 marzo al 28 aprile presso la Sala del Francia di Ca’ la Ghironda-ModernArtMuseum (Zola Predosa), in via Leonardo Da Vinci 19.

Le incisioni, precedentemente ospitate alla Casa Natale di Raffaello di Urbino, sono state realizzate da Manet tra il 1860 e il 1882 utilizzando le tecniche dell’acquaforte, dell’acquatinta e della puntasecca. Acquistate nel 1905 da Alfred Strölin per essere tirate in 100 esemplari, le 30 lastre rappresentano una raccolta esaustiva della produzione dell’Artista. Furono, infatti, selezionate come le opere più indicative della sua ricerca sul mezzo per dar vita a una delle tre maggiori edizioni postume dedicate all’esperienza grafica del Maestro. Nel caso di Manet, infatti, le pubblicazioni postume risultano indispensabili per lo studio della sua ricerca grafica, non essendo mai state realizzate da lui o dagli stampatori con cui all’epoca lavorava vere e proprie edizioni panoramiche della sua produzione.

La mostra sarà accompagnata da laboratori didattici aperti alle scuole e alle famiglie, dove verrà utilizzato il torchio proveniente dal laboratorio di Piero Turchetti – artista pittore/incisore. Durante i laboratori i partecipanti scopriranno tutti gli aspetti dell’incisione e del percorso artistico e storico che ha caratterizzato l’artista.
Ai laboratori didattici parteciperanno artisti incisori, appartenenti ad ALI (Associazione Liberi Incisori), che proporranno delle performance sull’incisione calcografica e xilografica.

Verrà inoltre allestita, nello Spazio-Atelier di Ca’ la Ghironda, la mostra “Autorappresentazioni” curata da ALI (Associazione Liberi Incisori). Saranno esposte circa 50 opere che documentano i linguaggi e le varie tecniche delle stampe originali contemporanee.

Durante il periodo della mostra saranno in esposizione nella Sala delle Colonne un’installazione e opere calcografiche realizzate dagli studenti dell’IsArt che, proprio quest’anno, hanno approfondito attraverso numerose visite a Ca’ la Ghironda, guidati dal Direttore Vittorio Spampinato, il tema “Arte e Natura” come spunto e ispirazione artistica.

La mostra “Manet – Incisioni” si inserisce, inoltre, in un percorso legato ad artisti incisori che verranno proposti presso Ca’ la Ghironda fino al 2020.
Questo appuntamento conferma, dopo l’esposizione “Rembrandt – Incisioni” (febbraio- aprile 2018), la volontà di MAGMMA di Villacidro e il Modern Art Museum di Ca’ la Ghironda – Città Metropolitana di Bologna di proseguire nel percorso già intrapreso e cioè nella presentazione di artisti di spessore internazionale che abbiano realizzato nell’incisione un loro percorso artistico significativo e storico di eccellenza.

La mostra è curata da Vittorio Spampinato (Direttore del Ca’ la Ghironda – ModernArtMuseum) e Walter Marchionni (Direttore del Museo MAGMMA) ed è patrocinata, tra gli altri, dalla Città metropolitana di Bologna.

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Festa della donna a San Lazzaro di Savena >>> clicca e leggi

Per il mese di Marzo sono tanti gli appuntamenti dedicati alla figura della donna: letture, proiezioni, incontri e laboratori per celebrare e per riflettere sulla condizione femminile in Italia e nel mondo.

Non solo, dunque una giornata dedicata alle donne, ma un intero calendario di eventi che partirà martedì 5 marzo per concludersi giovedì 21 marzo.

Venerdì 8 MARZO ore 18.00
FESTA DELLA DONNA 
“RAGAZZE CORAGGIOSE” Inaugurazione mostra  

Lavori realizzati dai ragazzi della 3A della scuola Carlo Jussi di San Lazzaro. 
La mostra racconta dodici figure femminili, esempi luminosi e senza tempo di forza, passione, determinazione, libero pensiero.
La mostra sarà visibile dal 22 febbraio al 16  marzo

 

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Donne, Donne, Donne creative! La mostra nel quartiere Savena >>> clicca e leggi

Mostra delle pittura dell’artista Liliana Dalla e delle sue allieve.

Inaugurazione giovedì 28 febbraio alle 16:30 presso la Piazza coperta del Centro Civico di via Faenza, 4.

La mostra rimarrà aperta nei seguenti orari:
lunedì mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13
martedì e giovedì dalle 9 alle 17

La mostra sarà visitabile anche l’8 marzo in occasione della Giornata Internazionale delle Donne.

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In viaggio con la storia del calcio, la mostra al Baraccano >>> clicca e leggi

L’appuntamento per l’inaugurazione è venerdì 22 febbraio alle 17.30 presso il Baraccano, in via Santo Stefano, 119. 

È una Bologna che si mette In viaggio con la storia del calcio“, e accoglie la quattordicesima di quindici tappe di questa mostra itinerante dedicata ai cimeli dei Mondiali dal 1930 ad oggi, con le maglie dei campioni del passato e un omaggio al calcio locale. L’esposizione, che ha il patrocinio del quartiere Santo Stefano, sarà allestita dal 22 febbraio al 3 marzo nella sala museale “Elisabetta Possati” del Complesso del Baraccano in via Santo Stefano 119, ed è organizzata da AICS e curata dai collezionisti del Museo del calcio internazionale Luigi Carvelli e Renato Mariotti. Sarà un autentico tuffo nel mondo del pallone, con la possibilità di ammirare le maglie autentiche di campioni del calibro di Cruijff, Pelè, Maradona e Falcao e addirittura i modelli di pallone e scarpini utilizzati nel primo Mondiale di calcio del 1930.

La mostra del Museo del Calcio Internazionale rientra nel progetto “I nuovi europei” che ha ottenuto un contributo da parte del Comune di Bologna.

Orari: 
dal lunedì al venerdì: dalle 9.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 18
sabato e domenica: dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.30

L’ingresso è gratuito.

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