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QUARTIERE SAN DONATO
Abitanti: 31.188
Superficie: 15,446 km²
Alla collocazione periferica del Quartiere S. Donato corrisponde una sua “centralità” di interesse come distretto degli affari e delle Istituzioni. Qui ha sede, infatti il Fiera District, fondamentale polo commerciale della città per il quale è stata recentemente realizzata un'uscita autostradale, rendendo di fatto San Donato la porta principale di accesso a Bologna. Intorno al Fiera District: la sede operativa della Camera di Commercio e gli insediamenti direzionali di Unipol, CNA, Lega-coop oltre che la sede della Regione Emilia Romagna, collocati in sedi prestigiose tra cui le Torri di Kenzo Tange, che ripropongono in chiave moderna la tradizione della turrita Bologna.
Volgendo le spalle a questa area, che negli ultimi anni ha completamente cambiato aspetto grazie alla realizzazione di un piano urbanistico di edilizia residenziale, troviamo i più tradizionali insediamenti di edilizia residenziale pubblica (della cui presenza il quartiere S. Donato ha il primato cittadino). Ma anche il “vecchio” quartiere è in trasformazione: i percorsi di progettazione partecipata avviati negli scorsi anni hanno condotto, ad esempio, alla riqualificazione del Parco San Donnino (30.000 mq di verde tra il ponte della tangenziale e la ferrovia) e alla realizzazione della nuova “piazza verde” tra le vie San Donato, Garavaglia e Salvini, di fronte al centro Civico Zanardi cui si è inteso attribuire il ruolo di luogo privilegiato per gli incontri e le iniziative culturali. Da poco è stata anche rimessa a nuovo e riaperta al pubblico la “Fattoria Urbana”, che si trova nella zona “Pilastro”, unica city farm esistente in regione.
Altro primato cittadino del quartiere è la percentuale di metri quadrati di verde pubblico nel perimetro urbanizzato, ospitando, tra l'altro, il secondo parco cittadino per dimensioni (dopo i giardini Margherita), il Parco Pier Paolo Pasolini. Ma S. Donato ha da rivendicare altre “centralità” e crescite anche nell'ambito culturale e ricreativo. Qui infatti sono collocati i locali più alternativi e all'avanguardia nel panorama musicale bolognese. Dall'“Estragon” al “Kindergarten” al “Covo”, storico rock club, allo “Scalo San Donato” nuovo spazio ricavato in un immobile abbandonato delle ferrovie, al “Link” centro di sperimentazione artistica riconosciuto a livello nazionale, per finire al “Sotto-tetto Sound club”. Non a caso è stata attivata una navetta che collega il centro storico con la maggior parte di questi spazi e che viene utilizzata da molti durante la stessa serata per spostarsi da un locale all'altro.
Nuovi spazi riqualificati e dedicati alla cultura sono invece l'Auditorium “Dom-La Cupola del Pilastro” con una vocazione per il teatro sperimentale, ma caratterizzato dalla inter-disciplinarietà delle proposte artistiche e “La Casa della Fotografia” nata recentemente per ospitare mostre, incontri, laboratori e corsi interamente dedicati alla fotografia. Questo peculiare “melting pot” di ambienti urbani e di proposte culturali e ricreative rendono S. Donato un luogo in cui è piacevole vivere ed incontrarsi.
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