QUARTIERE RENO
Abitanti: 32.413
Superficie: 5.26 km²
A seguito della
riforma comunale, che nel 1986 ha ridisegnato i confini delle circoscrizioni cittadine, i due distinti quartieri denominati
"Barca" e "Santa Viola" sono stati riuniti all’interno del
quartiere Reno.
Tuttavia, ancora oggi, questo quartiere,
situato nella periferia sud-ovest della città di Bologna, viene idealmente costituito dalle due zone:
la zona Barca che, estendendosi da viale Togliatti verso sud, confina con il comune di Casalecchio
e la zona Santa Viola che, invece, sviluppandosi dal viale verso nord, è delimitata dalla ferrovia Bologna - Milano e dalla via del Chiù.
L’importante
presenza del fiume Reno, oltre ad aver dato il nome al quartiere,
ha determinato, almeno fino ai primi anni del '900,
la vita lavorativa e l'assetto urbanistico del territorio che si sviluppava lungo la sua riva destra.
Notevole, infatti, la componente artigianale degli abitanti della riva del Reno, i quali, favoriti dalla presenza del fiume, erano impiegati in lavori legati all’estrazione di materiali da costruzione.
Fino alla fine dell’ottocento, la zona in cui sorge il quartiere Reno, si caratterizza anche per il suo
aspetto prevalentemente agricolo, da ricordare la
coltivazione e la lavorazione della canapa delle quali sono rimaste tracce nella toponomastica locale (via della Ferriera e via della Filanda).
È, invece, dalla
prima metà del XX secolo che prendono vita, all’interno del territorio di Santa Viola,
i primi nuclei dell'industrializzazione bolognese (G.D. Calzoni-Sabiem-Panigal) nonché le prime forme di cooperativismo.
Conseguentemente si registra una
progressiva urbanizzazione; sempre nello stesso periodo, infatti, intorno alle fabbriche di Via Emilia Ponente iniziano a sorgere consistenti insediamenti abitativi.
In seguito alla massiccia emigrazione proveniente dal Sud Italia, a partire dalla fine degli anni sessanta, anche all’interno della zona Barca si registra una esponenziale crescita edilizia di tipo residenziale, seguita successivamente da una graduale costruzione anche di scuole, chiese, centri sportivi, e giardini pubblici.
Oggi,
le due zone che compongono il quartiere Reno
si stanno fondendo sempre più in unico nucleo in continua evoluzione che, caratterizzandosi per la presenza di tanti flussi migratori, è riuscito a costruire un mosaico multietnico e multiculturale assolutamente originale.