QUARTIERE PORTO
Abitanti: 31.563
Superficie: 3,721 km²
Il
quartiere Porto nasce dall’accorpamento dei Quartieri Marconi e Saffi, a seguito dell’ultima riforma comunale, che ha ridisegnato i confini delle circoscrizioni cittadine. Il suo
nome è legato a Via del Porto, chiamata così perché
antico punto d'accesso al Porto Naviglio, lo scalo bolognese per il traffico fluviale (sul canale Navile).
Il Porto era un
importante snodo nelle reti di navigazione all'interno della città, ed un crocevia commerciale di rilievo. Sulla banchina di destra si collocava un magazzino per le merci, dove erano sistemati gli uffici dei dazieri. Sulla banchina di sinistra, invece, fu costruita nel 1785 la Salara, il grande magazzino del sale.
Essa è l'unico stabile ancora esistente di tutto il porto che restaurato e ripulito nel 1998, mostra oggi la sua imponente mole
a ricordo dell’antico porto scomparso che costituì una infrastruttura fondamentale per l’economia cittadina dal XVI al XIX secolo.
Un'altra
traccia dello sviluppo storico di Bologna lasciato nel Quartiere è l'
ex Mercato Bestiame di via dello Scalo.
Il Mercato, i cui stabili occupavano un'area compresa fra via Berti, via dello Scalo, via Pier Crescenzi e via Malvasia, doveva rispondere alle crescenti esigenze dei commercianti e dei possidenti di bestiame, trovandosi vicino sia al mattatoio che alla Stazione Ferroviaria.
Negli anni Ottanta, i vecchi ambienti di via dello Scalo, appena ristrutturati in area a verde pubblico e di Centro Civico, hanno ospitato, in occasione della Biennale Giovani, il "
Bestial Market", per eventi, performance, incontri tra i
giovani artisti europei.
Il quartiere Porto rimane
importante riferimento culturale nell’ambito cittadino con il Museo Civico Medievale ed il Museo della Comunicazione "Mille voci... mille suoni".
Inoltre, fonte di
prestigio e orgoglio in campo internazionale è il
MAMBO, museo d’arte moderna la cui nascita è parte integrante del recupero urbanistico della Manifattura delle Arti, che comprende la facoltà del DMS (nell’ex Manifattura Tabacchi), la Cineteca (nell’ex Macello) e il Cassero (nella già citata ex Salara).
Da menzionare è inoltre la presenza dell’imponente
Ospedale Maggiore il quale vanta diversi reparti che hanno nel tempo acquisito primati e rilevanza a livello nazionale.
Dalla planimetria del quartiere salta subito all’occhio la
forte alternanza tra aree verdi e spazi cementati, questo contribuisce a rendere il quartiere più abitabile e da ai cittadini il piacere di avere piccole
oasi verdi nelle quali poter portare i propri bambini o semplicemente godersi dei momenti di relax.
È inoltre parte integrante del quartiere la zona di Via Indipendenza, dove
l’imponente architettura dei porticati accompagna ogni giorno migliaia di cittadini e turisti a fare i loro acquisti in quella che è detta la
Via dello shopping bolognese.
Percorrendo la stessa si giunge alla stazione centrale, fondamentale snodo ferroviario.
Il Quartiere Porto è quindi
Quartiere di grande storia e cultura dove questi due elementi si fondono in armonia contornati da quelle aree verdi che rendono il quartiere piacevole da vivere e visitare.